{"id":22,"date":"2013-06-29T12:12:37","date_gmt":"2013-06-29T12:12:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierorlando.it\/?page_id=22"},"modified":"2022-06-05T06:36:42","modified_gmt":"2022-06-05T06:36:42","slug":"piero-orlando-e-la-materia-e-il-materiale-del-fantastico-di-valeria-arnaldi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pierorlando.it\/?page_id=22","title":{"rendered":"Recensioni"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il cuore, la materia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di Silvana Bonfili*<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>&#8220;Ricorda mio caro Sancho, chi vale di pi\u00f9 deve fare di pi\u00f9.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Miguel de Cervantes da Don Chisciotte della Mancia<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un bisogno in Piero Orlando, una spinta e un forte desiderio di tornare alle origini, le origini legate alla sua terra, il Molise, le discendenze familiari: i suoi avi, un nonno, gli zii, suo padre.                                                <br>Lo fa attraverso l\u2019arte. <\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca complessa come l\u2019attuale non \u00e8 facile muoversi nell\u2019impervio e a volte inospitale ambiente dell\u2019arte contemporanea, o ci si \u00e8 cresciuti fin da bambini o ragazzi, tra vernici e pennelli, scalpelli e terre crude nell\u2019atelier di qualche familiare, o si \u00e8 coltivata la passione da adolescenti frequentando i licei artistici o le scuole d\u2019arte, le accademie e l\u2019entourage artistico della propria citt\u00e0. Altrimenti l\u2019impulso artistico, come nel caso di Orlando, viene coltivato interiormente quasi in sordina, per poi esplodere incontenibile quando, da uomo adulto, professionista affermato, sopraggiunge come una rivelazione sulla via di Damasco.<br> \u00c8 il 2014 quando, con sua madre Maria, torna nei paesi di origine Fossalto e Ripabottoni; immergersi nella memoria familiare accende in Piero una luce del tutto nuova e inaspettata, ripercorre la storia di famiglia: la passione artistica del padre Antonio, del nonno Pietro e di suo fratello Hugo, in particolare quest\u2019ultimo \u00e8 stato fondatore del premio Termoli insieme al maestro Achille Pace, e ancora il bisavolo di Piero, Federico attore comico, scenografo, pittore e decoratore. Come in un gioco di riflessi il fascino esercitato dalla vena artistica dei suoi avi scatena in Orlando la necessit\u00e0 di seguire quella voce interiore.<br> Riemergono i ricordi di bambino quando vedeva suo padre, austero e autorevole magistrato amministrativo, cimentarsi nell\u2019esecuzione di opere, ritrova gli oggetti, le foto di famiglia, i quadri di famiglia. Si delinea quindi per Orlando la consapevolezza che quel percorso intrapreso, quasi timidamente nel 2005 con le prime opere pittoriche figurative e proseguito con la sperimentazione della materia, non pu\u00f2 essere pi\u00f9 relegato nella sfera del dilettantismo, \u00e8 la conferma che l\u2019operare artistico \u00e8 esigenza vitale, tracciato parallelo alla sua professione di avvocato. Indispensabile e necessaria diventa, a questo punto, la condivisione del cammino intrapreso con i propri cari, e Piero ha la fortuna di avere il sostegno e la collaborazione di sua moglie Claudia, storica dell\u2019arte, che lo incoraggia e lo indirizza nelle scelte. Mentre i due figli Emanuele e Matilde vengono coinvolti, fin dalla tenera et\u00e0, nella passione paterna attraverso la pratica in studio e a scuola, e la frequentazione dei luoghi dell\u2019arte.                               La scelta della tecnica e dei materiali si palesa senza incertezze: sperimentare e saggiare la materia, perch\u00e9 si plasmi fino a trovare il senso dell\u2019operare e del creare. Affinch\u00e9 la materia sia duttile e malleabile, si adegui e si trasformi, Orlando seleziona un legno multistrato, che sembra assecondare la tendenza al gesto artigianale di scalfire, levigare, sovrapporre, infine dipingere. \u00c8 in questo modo che l\u2019artista materializza un processo interiore, tecnica e materia delle sue opere come simbolo del proprio divenire e rinascere, la conferma di un\u2019appartenenza ad un territorio e ad una stirpe si conferma attraverso un percorso di riappropriazione del proprio vissuto esistenziale, rielaborazione formale e cromatica di suggestioni, di luoghi e di memorie che si concretizzano in opere di grande solidit\u00e0 spaziale dove ricorrente \u00e8 il richiamo alla natura. Un percorso emozionale che ricrea la mappa dei luoghi cari al cuore e alla vista, il paesaggio aspro e dolce, allo stesso tempo, dell\u2019amato Molise, regione quasi costretta tra le altre confinanti che si apre, ad est, verso il mare Adriatico per un breve tratto di costa. Territorio, un tempo, dominato dai Sanniti \u201cpopolo di valorosi e indomiti guerrieri, dediti all\u2019agricoltura e alla pastorizia che &#8211; come alcuni studiosi suppongono &#8211; avevano creato un ponte ideale, viario, commerciale e culturale tra i due Mari\u201d. La particolare predisposizione di Orlando a socializzare lo porta a collaborare con grande armonia e entusiasmo anche nel lavoro artistico, e una volta conclamata l\u2019adesione alla ricerca informale, la sua sperimentazione trova ulteriore senso nell\u2019esperienza a quattro mani insieme a Fabrizio Di Nardo, denominata Officina Materica, con il quale a partire dal 2009 realizza due significativi lavori plastici esposti in due importanti rassegne. Nel 2010 l\u2019installazione Ipocentro viene presentata alla Biennale Architettura di Venezia nell\u2019ambito del Progetto E-picentro, ispirata alla tragica vicenda del terremoto di L\u2019Aquila. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_8129-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-511\"\/><figcaption>Ipocentro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019opera, dalla connotazione costruttivista, evoca l\u2019emozione e il dolore della tragedia vissuta l\u2019anno prima nella citt\u00e0 capoluogo e in alcuni piccoli centri dell\u2019Abruzzo, ma racchiude in s\u00e9 il messaggio forte della ripresa e del rinnovamento. Quattro elementi orizzontali contrassegnati da cerchi concentrici si sovrappongono intersecati e sostenuti da quattro sottili strutture acuminate e piramidali. Elementi geometrici curvi e rettilinei si contrappongono in un contrasto di forza ed energia dirompenti, simbolo della terra trafitta e scossa, dove ancora vibrante e caldo si distingue il colore rosso ad evocare il sacrificio di tante vittime. Ma la prevalenza dei corpi geometrici e razionalisti che compongono la struttura inducono lo spettatore alla riflessione illuminista, al messaggio positivo mediato dalla sinergia tra diverse professionalit\u00e0: architetti, artisti e studiosi. Tutti coinvolti in un simbolico progetto di \u201cricostruzione\u201d realizzata non solo attraverso spazi e edifici tangibili ma intesa come rinascita collettiva, intreccio di relazioni e legami tra gli abitanti stessi e i luoghi della citt\u00e0 ferita. L\u2019opera Ipocentro, nel dicembre 2011, \u00e8 stata donata alla Fondazione Roma presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, e fa parte della collezione privata della Fondazione sita in Palazzo Sciarra. Altro progetto in collaborazione con lo studio Giammetta, e realizzato da Orlando e Di Nardo nel 2011 \u00e8 Metalchemica installazione esposta a Roma nel 2011, prima a Palazzo dei Congressi, in occasione del Sens of Wine di Luca Maroni, in seguito presso Palazzo Venezia, in occasione della 54\u00b0 Esposizione Internazionale di Arte Contemporanea Biennale di Venezia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/MG_9160-como-objeto-inteligente-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-167\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/MG_9160-como-objeto-inteligente-1.jpg 400w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/MG_9160-como-objeto-inteligente-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption>Metalchemica<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019opera si presenta strutturalmente complessa e composta da pi\u00f9 elementi: predominano volumi compatti di grandi proporzioni, strutture geometriche solide e gigantesche, contraddistinte dai motivi materici che risaltano nei toni cromatici del grigio e del nero. Mentre il colore rosso, che in questo caso ha perso la drammaticit\u00e0 dell\u2019installazione precedente, riluce dal magma ribollente del parallelepipedo a terra e si riflette nei tre cerchi del grande pannello metallico sovrastante, di chiara ispirazione orientale. Il titolo stesso dell\u2019installazione ci introduce nella magia e nel significato profondo dell\u2019arte, che si compone s\u00ec di elementi misteriosi e alchemici ma \u00e8 in realt\u00e0 un prodotto manufatto opera dell\u2019uomo che forgia manualmente la materia, come un fabbro nell\u2019officina dei metalli. Nel ciclo denominato Geometrie nuove gamme cromatiche animano i paesaggi interiori di Orlando, e la serie di opere a parete sono realizzate con una rigorosa organizzazione razionale, risultato di una ricerca spaziale verso cui l\u2019artista tende attraverso la reiterazione quasi rituale delle forme geometriche. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"665\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/20091121_223609_DSC5438A.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-608\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/20091121_223609_DSC5438A.jpg 1000w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/20091121_223609_DSC5438A-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><figcaption>I colori del vino<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>Queste prendono corpo dalla materia stessa e dal colore: a volte le geometrie che si elevano dalla superficie bianca sono monocrome, in altri casi si alternano con cromie contrastanti dai toni caldi, cos\u00ec acquistando un valore autonomo da vere protagoniste della composizione. La superficie in multistrato sapientemente lavorata, l\u2019impasto materico delle forme, compongono con ritmo quasi musicale un universo di straordinaria consistenza spaziale densa e vibrante. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>*<strong>Silvana Bonfili\n<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Curatrice storica dell\u2019arte presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, fin dal 1980 ha ricoperto incarichi di responsabilit\u00e0 come curatrice in alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei del polo Museale Capitolino Musei in Comune. E\u2019 stata curatrice presso il Museo di Roma, la Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma per la quale ha curato e organizzato la Sezione Didattica e numerose mostre e pubblicazioni (1996\/1999-2002-2006). Curatrice delle collezioni e delle mostre, responsabile della Sezione Didattica presso il MACRO, Museo di Arte Contemporanea di Roma (2000-2002), ha curato e organizzato numerose mostre e iniziative culturali e scientifiche. Dal 2007 \u00e8 stata responsabile del Museo e dell\u2019Archivio della Scuola Romana presso Villa Torlonia, per i quali ha curato numerose mostre e pubblicazioni. Dal 2012 \u00e8 responsabile del Museo di Roma in Trastevere per il quale cura e coordina le numerose attivit\u00e0 espositive, culturali e le pubblicazioni che si realizzano. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/La-geografia-interna-di-Piero-Orlando.pdf\">La-geografia-interna-di-Piero-Orlando<\/a>&nbsp;<\/strong>di Michele Porsia<\/p>\n<p><\/p>\n<figure id=\"attachment_92\" aria-describedby=\"caption-attachment-92\" style=\"width: 498px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Isola-solitaria-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Isola-solitaria-1.jpg\" alt=\"Isola solitaria\" width=\"498\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Isola-solitaria-1.jpg 498w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Isola-solitaria-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Isola-solitaria-1-298x300.jpg 298w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-92\" class=\"wp-caption-text\">Isola solitaria<\/figcaption><\/figure>\n<p><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2016_recensione_jpeg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1819\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2016_recensione_jpeg.jpg\" alt=\"2016_recensione_jpeg\" width=\"881\" height=\"710\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2016_recensione_jpeg.jpg 881w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2016_recensione_jpeg-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2016_recensione_jpeg-768x619.jpg 768w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2016_recensione_jpeg-624x503.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p><\/p>\n<figure id=\"attachment_367\" aria-describedby=\"caption-attachment-367\" style=\"width: 2000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_86271.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-367 size-full\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_86271.jpg\" alt=\"Mare d'iverno - particolare - foto di Antonio Colombi\" width=\"2000\" height=\"1339\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-367\" class=\"wp-caption-text\">Mare d&#8217;iverno &#8211; particolare &#8211; foto di Antonio Colombi<\/figcaption><\/figure>\n<p><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/rec-20141217.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1554\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/rec-20141217.jpg\" alt=\"rec-20141217\" width=\"461\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/rec-20141217.jpg 461w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/rec-20141217-203x300.jpg 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<figure id=\"attachment_877\" aria-describedby=\"caption-attachment-877\" style=\"width: 993px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC_0027.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-877 size-full\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC_0027.jpg\" alt=\"DSC_0027\" width=\"993\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC_0027.jpg 993w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC_0027-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-877\" class=\"wp-caption-text\">Alba lavica &#8211; foto di Antonio Colombi<\/figcaption><\/figure>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Scanned-image_17-02-2016-180618.pdf\">Un artista, un moderno mecenate, un pensatore, un progetto e due provocazioni<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Capitano Antonio Marinelli<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_873\" aria-describedby=\"caption-attachment-873\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Tratto-di-fiume-particolare.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-873 size-full\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Tratto-di-fiume-particolare.jpg\" alt=\"Tratto di fiume - particolare\" width=\"1000\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Tratto-di-fiume-particolare.jpg 1000w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Tratto-di-fiume-particolare-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-873\" class=\"wp-caption-text\">Tratto di fiume &#8211; particolare &#8211; foto di Silvio Rugolo<\/figcaption><\/figure>\n<p><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/recensione1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1797\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/recensione1.jpg\" alt=\"recensione\" width=\"1055\" height=\"1032\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/recensione1.jpg 1055w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/recensione1-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/recensione1-1024x1002.jpg 1024w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/recensione1-624x610.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<figure id=\"attachment_1752\" aria-describedby=\"caption-attachment-1752\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_9258.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1752 size-full\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_9258.jpg\" alt=\"IMG_9258\" width=\"1000\" height=\"630\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_9258.jpg 1000w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_9258-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_9258-624x393.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1752\" class=\"wp-caption-text\">Fossalto di giorno<\/figcaption><\/figure>\n<p><\/p>\n<figure id=\"attachment_1734\" aria-describedby=\"caption-attachment-1734\" style=\"width: 516px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/11824981_412668262271732_8844606067007930252_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1734 size-full\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/11824981_412668262271732_8844606067007930252_n.jpg\" alt=\"11824981_412668262271732_8844606067007930252_n\" width=\"516\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/11824981_412668262271732_8844606067007930252_n.jpg 516w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/11824981_412668262271732_8844606067007930252_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/11824981_412668262271732_8844606067007930252_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1734\" class=\"wp-caption-text\">Il Quotidiano del Molise &#8211; 4 Agosto 2015<\/figcaption><\/figure>\n<p><\/p>\n<figure id=\"attachment_1741\" aria-describedby=\"caption-attachment-1741\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Molise-a-colori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1741\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Molise-a-colori.jpg\" alt=\"Molise a colori\" width=\"1000\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Molise-a-colori.jpg 3125w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Molise-a-colori-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Molise-a-colori-1024x449.jpg 1024w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Molise-a-colori-624x274.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1741\" class=\"wp-caption-text\">Molise a colori<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piero Orlando e la materia &#8211; e il materiale &#8211; del fantastico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La materia del fantastico, quella concretezza shakespeariana che \u00e8 base e ancora dei sogni. \u00c8 la solidit\u00e0 dell\u2019idea e dell\u2019intuizione, pi\u00f9 ancora della suggestione poetica, il cardine della ricerca di Piero Orlando, che \u201cscava\u201d il reale deciso a raggiungerne il cuore, per rintracciarne i palpiti da tradurre poi in volume.&nbsp;Non c\u2019\u00e8 levit\u00e0 nelle sue albe, tantomeno leggerezza nelle sinuose curve, ma la plasticit\u00e0 di un orizzonte che vuole essere scolpito dallo sguardo, afferrato e modellato a farsi \u201cfinito\u201d, libero dal peso dell\u2019immenso per essere finalmente percepito e percepibile dall\u2019uomo nella possente acquisizione \u2013 concettuale \u2013 della totalit\u00e0, che \u00e8 \u201ccostruzione\u201d.&nbsp;Ecco cosa attira l\u2019attenzione dell\u2019artista: la possibilit\u00e0 di definire il campo di battaglia del sentimento, fatto di calore, densit\u00e0, materia appunto e materiale. L\u2019emozione acquista un corpo di terra, legno, sabbia, polvere. Il brivido \u00e8 terremoto e crepe. Lo spazio rimane&nbsp;abisso ma trova riparo nella fermezza dell\u2019approdo, isola all\u2019incerto vagare.&nbsp;Il possesso \u00e8 assoluto: ad occhi chiusi, la terra parla per come \u00e8 stata inventata, stabilendo un contatto con la carne che giunge, paradosso, dritto alla testa in un gioco di visioni e sollecitazioni. Basta chiudere gli occhi per \u201csentire\u201d l\u2019universo. Basta stringere le mani per plasmarlo. \u00c8 forse nell\u2019immobile ammirazione l\u2019unica reale fantasia dell\u2019uomo, che si estranea dal creato per farsene adorante spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #000000;\">Dr. &nbsp;Valeria Arnaldi<br>Giornalista e scrittrice<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #ffffff;\"> .<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1293\" aria-describedby=\"caption-attachment-1293\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Bottoni-viola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1293\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Bottoni-viola.jpg\" alt=\"Bottoni viola\" width=\"1000\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Bottoni-viola.jpg 2484w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Bottoni-viola-300x120.jpg 300w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Bottoni-viola-1024x412.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1293\" class=\"wp-caption-text\">Bottoni viola<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondazione Roma Mediterraneo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari Di Nardo e Orlando,<br>sono io che ringrazio Voi per aver voluto donare alla Fondazione Roma la splendida opera \u201cIpocentro\u201d, realizzata per la Biennale di Architettura di Venezia con la collaborazione dello studio Giammetta &amp; Giammetta.<br>Si tratta di un\u2019opera di forte impatto emotivo, esteticamente pregevole, originale per foggia, concezione e materiali, nonch\u00e9 (e soprattutto) portatrice di un messaggio importante, che intende reinterpretare il dolore ed il mutamento \u2013 anche catastrofico \u2013 nel senso di un dinamismo costruttivo e di una sicura rinascita.<br>Sono pertanto davvero felice che questa Vostra realizzazione abbia trovato una sua collocazione stabile a Palazzo Sciarra, nella sede della Fondazione Roma che da anni presiedo tentando di farne \u2013 per utilizzare le Vostre parole, che sono anche il mio motto \u2013 la fucina privilegiata di quella \u201cenergia pulita\u201d che oggi, nel nostro Paese, \u00e8 rappresentata preminentemente dall\u2019Arte e dalla Cultura.<br>Nell\u2019auspicio di poter continuare in futuro la nostra feconda collaborazione, l\u2019occasione mi \u00e8 gradita per ricambiarVi i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele<br>Presidente Fondazione Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_169\" aria-describedby=\"caption-attachment-169\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ipocentro-Originale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-169\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ipocentro-Originale.jpg\" alt=\"Ipocentro - parte\" width=\"450\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ipocentro-Originale.jpg 450w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ipocentro-Originale-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-169\" class=\"wp-caption-text\">Ipocentro &#8211; parte<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La poetica di Ipocentro<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serie di piani emozionali che generano da un blocco unico frammentato e scomposto dalla vibrazione del mondo.<br>Strati sospesi, sensazioni, stati d\u2019animo, il muto silenzio del dolore collettivo.<br>Cuori sospesi, smarrimento, distacco.<br>Architettura responsabile in quanto strumento di protezione e sostegno dell\u2019umano abitare.<br>Il sisma in se non \u00e8 male ma male \u00e8, a volte, il crollo di un costruito irresponsabile.<br>Arte per la memoria perch\u00e9 l\u2019opera pu\u00f2 trasformare anche il dolore, fissandolo nel tempo, cambiando il suo colore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Architetto Marco Giammetta<br>Giammetta e Giammetta Architects<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_788\" aria-describedby=\"caption-attachment-788\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_6801.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-788 size-full\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/IMG_6801.jpg\" alt=\"IMG_6801\" width=\"1000\" height=\"1173\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-788\" class=\"wp-caption-text\">Ipocentro &#8211; piano secondo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ipocentro in un viaggio emotivo verticale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scosse generano domande, le risposte sono un principio di ricostruzione.&nbsp;L\u2019arte, a suo modo, cerca un passaggio per dare nuovo senso al mondo che crolla e a quello che sopravvive.<br><em>Ipocentro<\/em> \u00e8 l\u2019opera pensata e realizzata da Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo di Officina Materica, per creare un varco nella violenza della Terra, nel trauma del lutto, nell\u2019eco acuto della rabbia, e allo stesso tempo per incoraggiare con la luce e la solidit\u00e0 delle assi portanti, la ricostruzione.<br>Un anno e mezzo dopo il terribile terremoto de L\u2019Aquila, la Biennale d\u2019Architettura di Venezia dedica uno spazio di riflessione ed arte per spingere lo sguardo nel baratro di una regione monca e sgomenta.<br>Cosa viene dopo e cosa sarebbe successo <em>se<\/em>? Non \u00e8 la terra che trema a farci del male \u00e8 il Paese instabile, l\u2019architettura approssimativa, la mala politica a fare vittime. \u00c8 il palazzo che cade che uccide, non il terreno che da milioni di anni si modifica.<br><em>Ipocentro<\/em> \u00e8 il piano che si piega, che crolla su s\u00e9 stesso, \u00e8 voragine che inghiotte il suo vuoto. In quella voragine \u00e8 caduto un Paese, ma ruotando attorno alla prospettiva distorta di una realt\u00e0 alterata e distrutta possiamo scegliere la via d\u2019uscita, ripensare un inizio.<br>I colori e le ombre di <em>Ipocentro<\/em> conducono ad un viaggio emotivo verticale. Dal basso verso l\u2019alto e ritorno.<br>Gi\u00f9 fino in fondo alla Terra, nel pozzo delle emozioni oscure, incerte, taglienti. Da l\u00ec un cono di luce promette la risalita, offre un respiro, una nuova visione.<br>Oltrepassare il confine del proprio centro apre uno scenario inedito in cui spesso trovano posto gli altri. Chi soffre e chi salva.<br>Secondo Piero Orlando \u201cL\u2019ispirazione artistica si \u00e8 manifestata prepotente e incontenibile e ha preso forma in un\u2019opera slanciata, libera e potente, ove la struttura pesante del blocco viene frammentata e scomposta in quattro livelli diversi, sorretti e protetti da quattro elementi portanti, scalpellati e dipinti a creare un effetto metallico. Sono i pilastri di un costruito responsabile sopravvissuto al disastro, simbolo della buona Architettura che assorbe, attrae e coagula intorno a s\u00e9 l\u2019energia e la materia, per sorreggere e guidare l\u2019uomo verso la speranza di vita e la fiducia in una sicura rinascita.\u201d<br>L\u2019arte \u00e8 un linguaggio che si esprime con parole mute, per metafore e suggestioni arriva dove, a volte, la coscienza non osa spingersi.<br>Raccontare le tragedie \u00e8 un\u2019esperienza complessa e scivolosa, ma quest\u2019opera materica costruita con schegge, ferite, mancanze ed equilibri, dice tutto quello che aspettavamo di sentirci dire.<br>Parla della nostra vulnerabilit\u00e0 di uomini e di fabbricanti, parla di forze oscure e dominanti, parla di un vuoto che ci inghiotte, della nostra inquietudine e di quella altrui, che per paura vorremo negare, parla di dei silenti e di una tenace resistenza.<br>Il centro su cui si appoggia la capacit\u00e0 di resistere \u00e8 il punto di equilibrio che contesta la resa.<br>\u00c8 quel sostegno la prima risposta, il nuovo inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dr. Alessandra Grandi<br>Giornalista e scrittrice<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La dignit\u00e0 dell\u2019artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo<\/strong>&nbsp;(Gilbert Keith Chesterton)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio di meraviglia che si parla quando si viene a contatto con le opere di Fabrizio Di Nardo e Piero Orlando: opere materiche, come si suol dire. Ma in realt\u00e0 cosa si vuol dire? Che sono pezzi nati da una materia allo stato \u201cgrezzo\u201d, il legno, decisamente naturale, che viene lavorato scheggiato plasmato tagliato segmentato scrostato dipinto annacquato colorato per farne un\u2019opera carica (inevitabilmente, dopo tutti questi passaggi) di meraviglia\u2026 meraviglia perch\u00e9 non vogliono necessariamente rappresentare qualcosa di (gi\u00e0) visto, di corrispondente al reale, forse che gli assomiglia, forse, ma in ogni caso fuori dagli schemi\u2026<br>Quando parli coi due artisti ti dicono proprio questo: che quando si trovano davanti alla tavola di legno l\u2019ispirazione \u00e8 legata al momento, non c\u2019\u00e8 premeditazione, c\u2019\u00e8 (forse, ma non sempre) un sentimento legato al vissuto che passa e si protrae al momento del fare artistico. \u00c8 un po\u2019 come se in potenza sulla tavola fosse gi\u00e0 presente tutto, l\u2019artista ha solo il compito di tirarlo fuori (michelangiolesca memoria!).<br>I due hanno formazioni diverse, background differenti, soprattutto non vicini all\u2019arte nel senso pi\u00f9 canonico del termine, ma tutto questo non conta perch\u00e9 la passione per l\u2019arte \u00e8 un qualcosa che sta dentro, che cova finch\u00e9 non esplode e qualcuno la fa uscir fuori, in forme e modi differenti, ognuno seguendo la propria personalissima inclinazione.<br>L\u2019amicizia che lega Fabrizio e Piero ad un certo punto porta ad un (ulteriore) punto d\u2019incontro, la \u201cmatericit\u00e0\u201d (si passi il termine) dell\u2019arte e da qui l\u2019idea di creare \u201cOfficina Materica\u201d che d\u00e0 realmente l\u2019idea di quello che i due fanno: il luogo dove creano sembra appunto una vera e propria officina, un laboratorio, in realt\u00e0 (come capita a tanti artisti metropolitani contemporanei) un garage ritrasformato, con gli attrezzi del mestiere tutti a portata di mano e un gran caos in giro che d\u00e0 il senso dell\u2019impeto e impulso creativi!<br>Il gesto primitivo avviene sulla tavola nuda di legno (la materia prima) con uno scalpello ed \u00e8 gesto puro, per cui anche questo lasciato all\u2019improvvisazione, nonch\u00e9 al puro caso, pur (forse?) con una vaga idea iniziale di dove si voglia andare a parare (leggi: di cosa si voglia andare a rappresentare).<br>Molto di questo legno scheggiato \u00e8 lasciato vivere col suo colore puro, originario, naturale; molto altro \u00e8 invece dipinto colorato con pennellate di colori acrilici che hanno in s\u00e9 la dote di fornire un effetto di intensa luminosit\u00e0 e poi, in base a quante pennellate e quanta quantit\u00e0 di colore viene steso, creano dei veri e propri strati di materia sul legno: materia viva su materia viva\u2026 a tutto questo spesso si aggiunge, nei lavori di entrambi, l\u2019utilizzo di un altro elemento naturale per eccellenza, la sabbia, che viene distesa distribuita spalmata con abbondanza o parsimonia, semplicemente a gusto dell\u2019artista!<br>Il risultato di tutto questo lavorio \u00e8 un\u2019opera che devi guardare e contemplare muovendoti intorno ad essa, lasciandoti avvolgere, guardando gli strani effetti che le luci creano con le diverse materie, coi diversi accostamenti di colore e materia assieme, osservando le ombre che la corposit\u00e0 della pennellata o il grumo di sabbia o il semplice gesto istintuale della mano dell\u2019artista hanno creato.<br>Ed \u00e8 proprio questo gesto istintuale e casuale e primario colpisce e si trova (secondo chi scrive: felicemente) in contrasto col mondo tecnologico e meccanico attuale che poco lascia all\u2019atto manuale e creativo dell\u2019individuo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dr. Maria Pia Comite<br>Registrar &#8211; Scuderie del Quirinale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_148\" aria-describedby=\"caption-attachment-148\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Curva-sinuosa1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-148\" src=\"http:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Curva-sinuosa1.jpg\" alt=\"Curva sinuosa\" width=\"650\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Curva-sinuosa1.jpg 650w, https:\/\/www.pierorlando.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Curva-sinuosa1-300x138.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148\" class=\"wp-caption-text\">Curva sinuosa<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cuore, la materia di Silvana Bonfili* &#8220;Ricorda mio caro Sancho, chi vale di pi\u00f9 deve fare di pi\u00f9.&#8221; Miguel de Cervantes da Don Chisciotte della Mancia C\u2019\u00e8 un bisogno in Piero Orlando, una spinta e un forte desiderio di tornare alle origini, le origini legate alla sua terra, il Molise, le discendenze familiari: i &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.pierorlando.it\/?page_id=22\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Recensioni&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-22","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22"}],"version-history":[{"count":76,"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2439,"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22\/revisions\/2439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pierorlando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}